Ultima Generazione torna nelle strade di Roma per nuove azioni di disobbedienza civile nonviolenta.

Roma, 12 Aprile. Alle ore 10.00 di questa mattina cinque persone coinvolte nelle azioni di disobbedienza civile nonviolenta promosse da Ultima Generazione, si sono recate alla sede legale di ENI, in Piazzale Enrico Mattei 1, per un’azione di imbrattamento a danno del gigante italiano dell’energia. Oltre ad imbrattare l’ingresso del palazzo con la vernice, le persone coinvolte nell’azione hanno danneggiato le vetrate del cancello per simboleggiare le ultime trivellazioni dell’azienda autorizzate dal governo Draghi. Tutte le persone presenti all’azione sono state portate in questura a forza. Ad ora non è ancora chiaro in quale commissariato della capitale siano trattenuti.


"Rompere il vetro in caso di emergenza significa che, in questo momento, ogni atto di protesta che non ferisca o minacci persone è un dovere per fermare le emissioni. La scelta del governo di aumentare il gas nazionale va contro ogni parere della comunità scientifica nazionale e avvantaggia soltanto aziende fossili come Eni”, ha affermato Michele di Ultima Generazione.


Le azioni proseguiranno finché non verranno accolte dall'esecutivo le due richieste della campagna:


  1. Interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e di cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale

  2. Procedere a un incremento di energia solare ed eolica di almeno 20GW nell’anno corrente, e a creare migliaia di nuovi posti di lavoro nell’energia rinnovabile aiutando gli operai dell'industria fossile a trovare impiego in mansioni più sostenibili


Il ministro Cingolani nel 2021 ci aveva promesso di arrivare entro il 2030 a produrre il 72% dell’energia elettrica da fonti rinnovabili. Meno di un terzo degli impianti promessi per generare energia rinnovabile sono stati costruiti e circa il 90% dei progetti è fermo al Ministero. Di quale emergenza climatica si sta occupando il governo Draghi? Il collasso è adesso, non è nel 2050.


Laura, che ha preso parte all’azione, ha dichiarato:

“Con serio impegno da parte dello Stato per una conversione ecologica reale, concreta ed efficace, possiamo garantire decine di migliaia di posti di lavoro. Non vogliamo lasciare nessuno indietro: chiediamo lo sblocco delle fonti rinnovabili ma anche sussidi per la popolazione affinché nessun lavoratore rimanga per strada. Abbiamo bisogno che tutti i lavoratori vengano in strada con noi. Lanciamo un appello a chi ci guarda di unirsi ad Ultima Generazione per non essere davvero l’ultima generazione. Quando la legge è ingiusta la resistenza diventa un dovere etico e morale”





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