Ultima Generazione nella sede di Fratelli d'Italia a Roma

Rivolgo un accorato appello all'onorevole Giorgia Meloni affinché il suo cuore di madre si apra alla consapevolezza della gravità della situazione e la guidi nei suoi prossimi passi in politica. Le famiglie, il lavoro e le imprese italiane sono in serio pericolo e il ruolo che ricopre comporta delle responsabilità precise e definite nei confronti della cittadinanza italiana. La crisi climatica colpisce tutti in egual misura. Stiamo parlando della nostra vita o della nostra morte. Ho fiducia che nessun essere umano potrebbe restare indifferente davanti alla possibilità concreta di direzionare le proprie scelte politiche verso la salvezza collettiva - Laura


Roma 7 settembre 2022 - Dopo l’inizio dello sciopero della fame del sedicenne Francesco davanti a Palazzo Marino a Milano lo scorso 3 settembre, Ultima Generazione porta la propria protesta nelle sedi dei partiti per chiedere ai leader di Pd, Lega e FdI un impegno concreto contro l’emergenza climatica.


A Roma alle 10:30 due attivisti hanno iniziato uno sciopero della fame di un giorno davanti alla sede nazionale di Fratelli d'Italia, in via della Scrofa 39, per portare le richieste di Ultima Generazione a Giorgia Meloni.


Le richieste. Gli attivisti hanno chiesto ai referenti presenti nella sede di Fdi di:

  1. ottenere un incontro pubblico Giorgia Meloni, aperto a cittadini e giornalisti, per parlare apertamente della crisi eco-climatica e sociale;

  2. ottenere un impegno concreto per arginare l’emergenza climatica, firmando un decreto legge che impedisca l’apertura di nuove centrali di estrazione di idrocarburi, interrompa la riapertura di centrali a carbone dismesse e incrementi l’energia solare ed eolica di almeno 20GW.



I manifestanti hanno ottenuto un incontro su Zoom con l’onorevole Nicola Procaccini, responsabile del dipartimento ambiente ed energia di Fratelli d'Italia, al momento in corso, nel quale stanno chiedendo l’impegno a organizzare un incontro pubblico con Giorgia Meloni entro 3 giorni.


Lo sciopero della fame affinché morire d’inedia non diventi la normalità. Appello a Meloni.Oggi mi unisco al digiuno in solidarietà allo sciopero della fame portato avanti a Milano da Francesco, perché sono terrorizzata all'idea che nel giro di poco tempo privarsi del proprio nutrimento quotidiano non sarà una scelta, ma la drammatica e angosciante realtà”, spiega Laura. E rivolge un appello alla Meloni: “Non accetto che stiamo andando verso un'Italia in cui morire d'inedia sarà la norma a causa della scarsità di risorse agricole e alimentari. Non accetto di pensare che le famiglie si dovranno ritrovare a decidere chi mangerà e chi no perché gli scaffali dei supermercati saranno presi d’assalto e i piatti delle nostre tavole vuoti. Non accetto la desolazione e la degradazione dell’essere umano nel momento in cui lotta per la sopravvivenza. Non accetto che il Paese in cui sono nata e cresciuta sia dilagato da guerre intestine tra poveri. Saremo costrette a scegliere se uccidere per dare da mangiare ai nostri figli o essere ammazzati noi. Quest'anno perderemo la metà dei nostri raccolti. Rivolgo un accorato appello all'onorevole Giorgia Meloni affinché il suo cuore di madre si apra alla consapevolezza della gravità della situazione e la guidi nei suoi prossimi passi in politica. Le famiglie, il lavoro e le imprese italiane sono in serio pericolo e il ruolo che ricopre comporta delle responsabilità precise e definite nei confronti della cittadinanza italiana. La crisi climatica colpisce tutti in egual misura. Stiamo parlando della nostra vita o della nostra morte. Ho fiducia che nessun essere umano potrebbe restare indifferente davanti alla possibilità concreta di direzionare le proprie scelte politiche verso la salvezza collettiva”.




Non chiediamo la luna ma il rispetto degli impegni presi in Europa con la direttiva Red II (Direttiva Ue 2018/2001). L’Italia si è impegnata a rispettare l’obiettivo vincolante dell’Unione Europea di ridurre le emissioni di almeno il 40% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030; di arrivare a una completa decarbonizzazione al 2050; di in aumentare l’installazione di nuovi impianti a fonti rinnovabili per 70 GW al 2030. Secondo l’ultimo report di Legambiente, proseguendo al ritmo degli ultimi 3 anni (pari a 0,56 GW) raggiungeremo l’obiettivo tra 124 anni, quando per il nostro Pianeta e per tutti noi sarà ormai troppo tardi.



Aggiornamenti sulle condizioni di salute di Francesco: a 16 anni porta avanti il suo sciopero della fame da 6 giorni e comincia ad accusare debolezza e un calo della pressione.

Supporta
Ultima Generazione

Abbiamo tante spese legali,

aiutaci a sostenerle!

Unisciti

Unisciti

I prossimi 3 anni saranno significativi per contrastare in modo efficace il collasso.

Attiva il cambiamento, fallo ora!

Firma la petizione

Abbiamo anche lanciato una petizione su Change.org per chiedere nuovamente al Governo italiano di eliminare i combustibili fossili e investire in fonti di energia rinnovabili.