Ci incolliamo all'iconica scultura di Boccioni al Museo del 900 a Milano

“Dobbiamo cambiare strada. Ci siamo incollati all’opera di Boccioni perché non possiamo più permetterci di correre verso il progresso economico. Il progresso che i futuristi auspicavano è lo stesso che ora ci sta portando verso l’estinzione di massa”.

Chiuso il museo in anticipo a causa dell’azione.


MILANO, 30 Luglio. Tornano le azioni di disobbedienza civile nonviolenta di questa coalizione di cittadini che da ormai sei mesi fa pressione sul governo affinché vengano prese scelte più coraggiose per fronteggiare il collasso climatico e sociale in atto. Dopo innumerevoli blocchi stradali, uno sciopero della fame di 13 giorni, azioni a danno del Mite e di Eni, incatenamenti e interruzione di dimostrazioni artistiche e sportive, comincia una nuova stagione di azioni all’interno dei nostri musei, dove milioni di turisti approderanno per apprezzarne l’inestimabile patrimonio artistico. Una settimana fa la Primavera di Botticelli (leggi anche il comunicato stampa), oggi “Forme Uniche della Continuità nello Spazio” di Boccioni.


Perché i musei? L’Italia viene riconosciuta a livello internazionale come la culla del patrimonio artistico e museale. Ultima Generazione si rivolge al mondo dell’arte per lanciare un appello accorato affinché le nostre richieste vengano portate al governo da tutte le parti sociali. Il collasso eco-climatico e sociale in atto impatterà tragicamente anche la tenuta dei luoghi di conservazione dei beni culturali. Nello stesso modo in cui difendiamo il nostro patrimonio artistico, dovremmo dedicarci alla cura e alla protezione del pianeta che condividiamo con il resto del mondo. L'arte da sempre ha avuto un valore importante nel trasmettere bellezza, nell’unire culture e nel preservare le migliori espressioni di umanità. Ora dovrebbe ancora essere così.


Ultima Generazione protesta museo del 900 boccioni

“In un mondo nel quale saranno disponibili solo la metà delle risorse rispetto ad oggi, arriveremo ad ammazzarci per strada per un pezzo di pane, a non poter fare figli perché non sarà permesso. Non abbiamo tempo per continuare a investire nei combustibili fossili. Non ci facciamo arrestare a cuor leggero ma dobbiamo capire subito che non ci sarà arte in un pianeta al collasso. Se vogliamo preservarla veramente dobbiamo agire subito e abbandonare gli investimenti nel fossile. Non ci sarà nessun tipo di arte se non possiamo permetterci di mangiare, se moriremo per le ondate di calore. Per questo chiediamo alla cultura di schierarsi con noi e di fare pressione al governo”, ha dichiarato Simone, tra i portavoce della campagna.


Perché l’opera coinvolta NON sarà danneggiata. Ci siamo premurati meticolosamente al fine di non recare alcun danno al capolavoro di Boccioni. La scultura non è stata danneggiata perché gli attivisti si sono incollati alla struttura che la sostiene. Per assicurarsene, hanno consultato restauratori che hanno consigliato loro l’utilizzo di un collante adatto.


Le richieste di Ultima Generazione al Governo italiano sono sempre le stesse, da mesi:

  • interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale;

  • procedere a un incremento di energia solare ed eolica di almeno 20GW nell’anno corrente e creare migliaia di nuovi posti di lavoro nell’energia rinnovabile, aiutando gli operai dell'industria fossile a trovare impiego in mansioni più sostenibili.



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Abbiamo anche lanciato una petizione su Change.org per chiedere nuovamente al Governo italiano di eliminare i combustibili fossili e investire in fonti di energia rinnovabili.