Ultima Generazione: Blocco stradale a Mestre in Via Carducci contro l’emergenza eco-climatica

Mestre, 20 maggio. Questa mattina le attiviste e gli attivisti di Ultima Generazione hanno bloccato il traffico a Mestre, in Via Carducci. Un’altra azione di disobbedienza civile e nonviolenta in cui i protagonisti sono comuni cittadini che, come recitano gli slogan, “non vogliono appartenere all’Ultima Generazione”.


L’emergenza eco-climatica è sotto gli occhi di tutta la comunità scientifica e anche della cittadinanza, poiché i cambiamenti climatici stanno avendo un impatto evidente sul nostro paese, compresa la provincia veneziana. Caso eclatante sotto gli occhi di tutti è la secca del fiume Po.


Il governo Draghi, impegnato ad accaparrarsi fonti di combustibile fossile alternative a quelle russe, non sta mantenendo gli impegni presi con gli italiani. Il Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, aveva promesso di arrivare ad almeno 125 GW di capacità rinnovabile entro il 2030.


Promessa che non verrà mantenuta, e come viene sottolineato nell’ultimo rapporto della Energy & Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano, non si sta facendo abbastanza.

Per riuscire a raggiungere l’obiettivo posto, calcolano dal Politecnico di Milano, serve un tasso di crescita di quattro volte maggiore per l’eolico (circa 1,75 GW all’anno contro gli 0,38 del 2021) e di sette volte maggiore per il fotovoltaico (che dovrebbe passare da 0,73 a 5,6 nuovi GW all’anno).



Per questo, non possiamo più aspettare la burocrazia o gli incentivi. Il governo cambi subito rotta. Noi terremo alta l’attenzione fin quando non verranno accolte le nostre richieste:


  1. Interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale

  2. Procedere a un incremento di energia solare ed eolica di almeno 20GW nell’anno corrente e a creare migliaia di nuovi posti di lavoro nell’energia rinnovabile aiutando gli operai dell'industria fossile a trovare impiego in mansioni più sostenibili


“Oggi siamo a Venezia. Credo che la città gridi da sola la sua disperazione, senza bisogno di altre parole, di rivendicazioni o di giustificazioni. Siamo qui proprio per questo, perché il tempo delle parole è finito. Non ci sono più scuse per rimandare, esitare, accusare gli altri di noncuranza ed egoismo. Siamo noi stessi, da soli e insieme allo stesso tempo, a poter scegliere di agire, di affrontare il collasso a testa alta, di fare tutto ciò che è necessario per salvare più vite possibili”, ha dichiarato Beatrice, attivista di Ultima Generazione.


A questo link troverete le foto e i video più significativi dell’azione di questa mattina. Qui invece il materiale stampa degli ultimi mesi di azione.