Ultima Generazione: Azione contro ENI per denunciare le trivellazioni per la ricerca di Gas Naturale

Roma, 13 aprile. Dopo l’azione di ieri alla sede legale di Eni a Roma, in Piazzale Enrico Mattei 1, anche oggi gli attivisti e le attiviste di Ultima Generazione hanno colpito l’azienda. Dalle 10.00 alle 11.00 di questa mattina tre persone hanno portato avanti un’azione dimostrativa a danno dell’Energy Store Eni, in Via Albenga 35, Roma. Le forze dell’ordine non hanno tardato ad intervenire, e hanno portato tutti e tre alla questura di San Giovanni.


Con la guerra in Ucraina e potenziali sanzioni energetiche nei confronti della Russia, ENI sta giocando un ruolo di primo piano, a fianco del governo italiano, per trovare canali alternativi di fonti fossili in diversi Paesi dell’Africa. Il governo Draghi aveva promesso di ridurre sensibilmente lo sfruttamento e gli investimenti su gas e petrolio con il conseguente impegno di costruire impianti per produrre energie rinnovabili. Bisogna interrompere SUBITO questo trend e investire in maniera massiccia sulle rinnovabili. Ecco le richieste:


  1. Interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale

  2. Procedere a un incremento di energia solare ed eolica di almeno 20GW nell’anno corrente e a creare migliaia di nuovi posti di lavoro nell’energia rinnovabile aiutando gli operai dell'industria fossile a trovare impiego in mansioni più sostenibili


“Eni è un'azienda che trarrà indubbi profitti dalla scelta del governo di incrementare la produzione di gas italiano. Eppure la stessa associazione internazionale dell'energia ha detto che quest'anno devono essere interrotti tutti i nuovi investimenti in combustibili fossili se vogliamo avere una chance di non creare danni irreparabili. Ci sono tutte le possibilità per avviare nuovi parchi eolici e solari e garantire decine di migliaia di nuovi posti di lavoro”, ha dichiarato Michele, attivista di Ultima Generazione.


“Chiediamo al governo di essere coerente con le proprie dichiarazioni e mettersi velocemente al lavoro”, ha concluso







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