Ultima Generazione ed Extinction Rebellion in un'altra sede del PD.

Azione di sostegno allo sciopero della fame di Francesco, 16 anni, a Milano

E arrivano i primi digiuni di solidarietà dal Venice Climate Camp

“Noi cittadini possiamo usare solo il nostro corpo per tentare di portare un cambiamento e salvare migliaia di vite umane, perché di questo si tratta: è già stato calcolato che in Italia quest'anno c'è stato un calo di produzione di ortofrutta del 50%. E purtroppo è solo l’inizio: l’estate di quest'anno sarà comunque più fresca di quelle a venire. Voi politici avete il potere per cambiare e fare del nostro Paese un esempio di transizione necessaria, non volontaria. Senza petrolio si può vivere, senza acqua no. Siamo l'ultima generazione che può ribellarsi all'estinzione”, Irene.



Firenze, 8 settembre 2022 – Anche Extinction Rebellion partecipa all’azione di disobbedienza civile non violenta avviata da Ultima Generazione con l’obiettivo di chiedere un incontro pubblico ai leader dei principali partiti politici che si confrontano in questa campagna elettorale, e cioè Enrico Letta, Giorgia Meloni e Matteo Salvini, e un impegno concreto a inserire l’emergenza eco-climatica nella propria agenda politica.



Due attivisti di Ultima Generazione ed Extinction Rebellion stamane alle 10:30 sono entrati nella sede regionale Toscana del PD in via Forlanini a Novoli, a Firenze, e si sono incatenati tra loro E SI TROVANO ANCORA ALL’INTERNO DELLA SEDE per portare a Enrico Letta le richieste avanzate da Francesco a Pd, Lega e Fratelli d’Italia:

  1. ottenere un incontro pubblico aperto a cittadini e giornalisti, per parlare apertamente della crisi eco-climatica e sociale;

  2. impegnarsi concretamente per arginare l’emergenza climatica, firmando un decreto legge che impedisca l’apertura di nuove centrali di estrazione di idrocarburi, interrompa la riapertura di centrali a carbone dismesse e incrementi immediatamente l’energia solare ed eolica di almeno 20 GW.


Senza petrolio si può vivere, senza acqua no.Extinction Rebellion e Ultima Generazione sono alla sede Regionale Toscana oggi per risonanza e appoggio alle altre persone che hanno chiesto da Milano e Roma ai politici che andranno al governo di fare ciò che è necessario per gestire il collasso climatico in corso. Chiediamo un incontro pubblico con il segretario partito nazionale Letta per discutere di interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale, di procedere immediatamente a un incremento di energia solare ed eolica di almeno 20GW e creare migliaia di nuovi posti di lavoro nell’energia rinnovabile, aiutando gli operai dell'industria fossile a trovare impiego in mansioni più sostenibili, nonché di costituire le Assemblee Cittadine per poter applicare questi cambiamenti in accordo con i cittadini”, ha dichiarato Guido.

Noi cittadini possiamo usare solo il nostro corpo per tentare di portare un cambiamento e salvare migliaia di vite umane, perché di questo si tratta: è già stato calcolato che in Italia quest'anno c'è stato un calo di produzione di ortofrutta del 50%. Purtroppo è solo l’inizio: l’estate di quest'anno sarà comunque più fresca di quelle a venire. Voi politici avete il potere per cambiare e fare del nostro Paese un esempio di transizione necessaria, non volontaria. Senza petrolio si può vivere, senza acqua no. Siamo l'ultima generazione che può ribellarsi all'estinzione”, ha aggiunto Irene.


Chiediamo solo il rispetto degli impegni presi in Europa con la direttiva Red II (Direttiva Ue 2018/2001). L’Italia si è impegnata a rispettare l’obiettivo vincolante dell’Unione Europea di ridurre le emissioni di almeno il 40% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030; di arrivare a una completa decarbonizzazione al 2050; di aumentare l’installazione di nuovi impianti a fonti rinnovabili per 70 GW al 2030. Secondo l’ultimo report di Legambiente, proseguendo al ritmo degli ultimi 3 anni (pari a 0,56 GW), raggiungeremo però l’obiettivo tra 124 anni, quando per il nostro Pianeta e per tutti noi sarà ormai troppo tardi.



Sciopero della fame, dal Venice Climate Camp i primi digiuni di solidarietà con Francesco. La protesta di Francesco si sposta a piazzale Oberdan. Francesco a 16 anni porta avanti il suo sciopero della fame da 6 giorni e ha ricevuto oggi il sostegno di due giovani che si trovano al Venice Climate Camp, promosso dal 7 all’11 settembre da Rise Up 4 Climate Justice e Fridays For Future Venezia/Mestre al Lido di Venezia.


Il 17enne Pietro, estraneo a Ultima Generazione spiega: “Farò uno sciopero della fame di 48 ore in solidarietà con Francesco, un gesto che considero la massima forma di non collaborazione con un sistema che ci sta portando verso il baratro climatico. E lo farò in questo momento di incontro e convergenza che è il Venice Climate Camp. Spero che le nostre richieste vengano ascoltate”.


Francesco da questa mattina ha spostato la sua protesta a piazzale Oberdan, vicino a corso Buenos Aires, nei pressi della sede di Fratelli d’Italia. “Oggi è il sesto giorno che non mangio. Comincio ad essere parecchio stanco e ho anche mal di testa per via dell’ipoglicemia e qualche crampo allo stomaco, come è normale sia. Ringrazio coloro che hanno deciso di cominciare un digiuno di solidarietà. E ringrazio chi ha organizzato le azioni a Roma, Milano e Firenze, che stanno aumentando la visibilità del mio sciopero della fame e soprattutto delle richieste importanti che stiamo portando avanti”, ha dichiarato questa mattina.

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