Abbiamo bloccato di nuovo il G.R.A. a Roma

“Ci facciamo arrestare per il bene dei vostri figli. Non ci sarà lavoro su un pianeta morto”


Roma 20 giugno 2022 - Ci scusiamo con i cittadini della Capitale per i disagi che arrecheremo nelle prossime settimane. Sappiamo quanto sia necessario andare al lavoro per sfamare la propria famiglia. Siamo tutti figli e alcuni di noi sono anche genitori. È proprio per i figli che lo facciamo, i vostri e i nostri.


Abbiamo due richieste molto semplici e dirette, se scrostate dall’ipocrisia nell’agire del nostro governo:


  1. Interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale;

  2. Procedere a un incremento di energia solare ed eolica di almeno 20GW nell’anno corrente e creare migliaia di nuovi posti di lavoro nell’energia rinnovabile, aiutando gli operai dell'industria fossile a trovare impiego in mansioni più sostenibili.


Le immagini del Po ridotto a un ammasso di croste di terra e la notizia del Piemonte, che ha chiesto lo stato di calamità naturale per l’agricoltura a causa della siccità, ci atterriscono. Di più, ci toglie il sonno pensare che presto accadrà in tutta Italia e nel resto del mondo e che i vostri e i nostri figli dovranno crescere su un pianeta nel quale saranno all’ordine del giorno le violenze per accaparrarsi quel poco di acqua e cibo rimasti, finché non ce ne sarà più per nessuno.


Il governo non sta facendo nulla per evitare che ciò accada. Questo è l'unico modo che ci resta per farci ascoltare. Ultima Generazione è un movimento di resistenza civile non violenta. Scendiamo in strada per protestare e ci facciamo anche arrestare. Non opponiamo resistenza, non rispondiamo alle provocazioni e neanche alle aggressioni di chi la pensa diversamente.


blocco stradale roma ambientalisti Ultima Generazione

"Il collasso sociale è arrivato. È impossibile negarlo. L'Italia sta adesso soffrendo una crisi idrica con il razionamento dell'acqua in più di 125 comuni, e una crisi energetica con città come Torino e Milano che hanno continui blackout a causa di impennate dei consumi di gas per mantenere in funzione i condizionatori per proteggersi da ondate di calore. I prossimi passi sono: carestie, morte di centinaia di persone in ondate di calore e violenza sociale causata dal panico. Queste cose avranno già inizio nei prossimi mesi. Ogni report attendibile mostra quale è una delle prime misure sensate per reagire: riorganizzare drasticamente i vincoli burocratici per nuovi progetti di eolico e solare, installare rapidamente decine di nuovi GW e garantire migliaia di nuovi posti di lavoro per chi è in difficoltà economica. È una scelta assolutamente ovvia. Invece, il governo sceglie ancora la via del gas e del carbone. Il governo sceglie la morte dei propri cittadini e tutti entro pochi mesi se ne renderanno conto. Unitevi alla resistenza civile", ha dichiarato Michele, tra i coordinatori della campagna.


Vieni a conoscerci venerdì 24 giugno alle 17:00 alla nostra presentazione online. Ti aspettiamo!