#NotMyTaxonomy: Ambientalisti a Roma manifestano contro il progetto di tassonomia “verde” dell’UE

In piazza, tra altri, Legambiente, Fridays for Future e Ultima Generazione. Una parte dei manifestanti si stacca dal presidio per un blocco stradale in Piazza Venezia: represso bruscamente dalle forze dell’ordine


Roma, 21 maggio. Attivisti di diverse realtà ambientaliste, da Legambiente, Fridays For Future a Ultima Generazione, hanno sfilato per le strade di Roma, uniti nello slogan “NotMyTaxonomy”- non è la mia tassonomia - per manifestare contro il progetto di tassonomia verde dell’UE, che tra giugno e luglio verrà votato a Strasburgo.


Il corteo è partito dal Colosseo alle ore 16, in contemporanea con quello di Milano e di altre città europee. Alle ore 17.00 i manifestanti hanno raggiunto Piazza SS Apostoli, dove è stata inscenata una partita di calcio con la Terra al posto di un pallone, giocata dagli attivisti con le maschere di diversi Presidenti delle cancellerie europee e circondati da fumogeni verdi.


Secondo la coalizione di sigle che aderisce alla protesta, l’approvazione dell’attuale progetto di Tassonomia verde UE si configurerebbe quale grande operazione di greenwashing dietro cui, in realtà, si nasconde un gravissimo attacco alle fonti rinnovabili, dal momento che per decenni distoglierebbe i potenziali investimenti da energie pulite, reti e accumuli verso le infrastrutture del gas e possibili nuove centrali nucleari, condannando i cittadini europei all’utilizzo o di una fonte inquinante e climalterante o ad una rischiosa almeno fino al 2050/60, tempi incompatibili persino con gli obiettivi climatici europei.

La soluzione, sostengono le organizzazioni ambientaliste, risiede in interventi concreti per l'efficienza energetica, la riduzione dei consumi e la diffusione delle energie rinnovabili, ad oggi ancora in larga parte bloccate nel nostro Paese, oltre ai necessari investimenti su reti e accumuli, compresa la valorizzazione dei pompaggi esistenti.

" La proposta di modifica della Tassonomia che equipara gas e nucleare alle fonti rinnovabili appare come l'ennesimo tentativo di ritardare la conversione ecologica. Non essendo una guida credibile perderà così di qualunque senso per indirizzare gli investimenti privati. Oggi, scendendo ancora in piazza come gruppo trasversale di associazioni chiediamo per questo agli europarlamentari di rigettare questo atto delegato ", ha dichiarato Emanuele, coordinatore romano di Fridays for Future

Al termine della manifestazione, alcuni attivisti delle organizzazioni presenti hanno messo in atto un blocco stradale a sorpresa, bruscamente e repentinamente soppresso dalle forze dell’ordine. Tre attivisti di Ultima Generazione sono stati fermati, trascinati violentemente sul ciglio della strada bloccata, portati successivamente in questura e infine denunciati per violazione di foglio di via e resistenza a pubblico ufficiale. Quest’ultima denuncia è da ritenersi ingiustificata, dal momento che anche le testimonianze video, i manifestanti hanno opposto esclusivamente resistenza passiva.


Ultima Generazione si allinea a quanto dichiarato da Emanuele in rappresentanza di Fridays for Future, e ribadisce che la campagna di disobbedienza civile non si fermerà, e crescerà, finche le seguenti richieste, pertinenti con le posizioni della piazza di ieri, non verranno ascoltate ed esaminate:


1) interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale;

2) procedere a un incremento di energia solare ed eolica di almeno 20GW nell’anno corrente e a creare migliaia di nuovi posti di lavoro nell’energia rinnovabile, aiutando gli operai dell'industria fossile a trovare impiego in mansioni più sostenibili