Milano, blocco stradale di Ultima Generazione sulla tangenziale est A51

Azione di disobbedienza civile non violenta terminata, come previsto, con l’arresto dei partecipanti. Sei attivisti di Ultima Generazione hanno interrotto il traffico per chiedere un intervento sull’emergenza climatica “Marce, striscioni, cartelli, nulla funziona".


Milano 10 giugno 2022 – Questa mattina alle 8:00 quattro attivisti di Ultima Generazione hanno bloccato la tangenziale A51, nei pressi di Cascina Gobba. Un’azione di disobbedienza civile non violenta volta ad attirare l’attenzione dei cittadini sull’emergenza climatica in atto e a chiedere al Governo locale e nazionale un intervento, prima che sia troppo tardi.


blocco stradale a Milano

La manifestazione rientra in un’iniziativa congiunta organizzata da Ultima Generazione in tre città: Padova, Milano e Massa. Tre realtà alle prese con i diversi effetti del cambiamento climatico, nelle quali i cittadini preoccupati per il proprio futuro hanno deciso di scendere e sedersi in strada, come prevede il modus operandi di Ultima Generazione, campagna italiana di disobbedienza civile nata nel 2021 all'interno del movimento Extinction Rebellion e ora indipendente.


Il copione è identico: gli attivisti arrivano sul luogo dell’azione nelle ore più limpide della mattina e si siedono sull’asfalto a volto scoperto, indossando degli striscioni. Parlano con chiunque voglia fermarsi a condividere preoccupazioni e possibili soluzioni al problema del cambiamento climatico, che rischia, secondo le previsioni delle ricerche scientifiche più recenti, di cancellare l’intera umanità. Sanno che la loro azione durerà poco. Dopo qualche minuto arrivano le forze dell’ordine, allertate dai concittadini arrabbiati. Senza opporre resistenza, senza ostilità, i manifestanti vengono portati in questura, colpevoli di manifestazione non autorizzata.


“Ho partecipato all'azione perché le brutte notizie non si vogliono mai affrontare. Se si sentono le parole "crisi climatica", "emergenza climatica", "abbiamo nel migliore dei casi solo altri 80 anni", le persone entrano in uno stato di negazione o, peggio, di procrastinazione.

C'è sempre tempo per pensare al clima, intanto pensiamo ad altro. Peccato che qui non stiamo parlando di risistemare il salotto. Io sono una procrastinatrice seriale, e alla fine l'unica cosa che mi fa fare ciò che devo fare è il panico, e l'essere messa di fronte all'urgenza che quella cosa vada fatta. Marce, striscioni, cartelli, nulla funziona. Siamo i nuovi folli del villaggio che davanti alla chiesa girano con il campanaccio e gridano "il mondo finirà!". Probabilmente anche durante queste azioni siamo vist* così, ma le probabilità di essere vist*, di mettere le persone di fronte a quel "lavoro", a quella preoccupazione che continuano a procrastinare sono decisamente più alte. E questo ci basta”, spiega Ilaria, che ha preso parte all’azione di Milano questa mattina.


Gli attivisti si scusano spesso e cercano di limitare i disagi arrecati al traffico. Per rispettare le misure di sicurezza, allertano il 118 per avvertire le ambulanze di non percorrere quella strada


Le azioni di Ultima Generazione, anche in supporto ad altri movimenti come Extinction Rebellion e dei comitati locali a difesa delle Alpi Apuane, continueranno finché il governo Draghi non prenderà in considerazione le seguenti richieste:

  1. Interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e di cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale;

  2. Procedere a un incremento di energia solare ed eolica di almeno 20GW nell’anno corrente, e a creare migliaia di nuovi posti di lavoro nell’energia rinnovabile aiutando gli operai dell'industria fossile a trovare impiego in mansioni più sostenibili.