Michele, Laura e Chloe arrestati. Verranno processati il 15 Settembre

Updated: May 3

Roma, 20 Aprile. Dopo aver preso parte alle azioni di disobbedienza civile e nonviolenta presso l’Eni Store di Via degli Ammiragli, 83, ieri, 19 aprile, tre attivisti di Ultima Generazione, Laura, Michele e Chloe, sono stati arrestati e hanno passato la notte in cella. Questa mattina alle 9.00, hanno subìto un processo per direttissima per rispondere ai capi d’accusa di violenza privata, danneggiamento e possesso di armi in pubblico


Sin dall’inizio dell’udienza, alcune persone si sono raccolte in un presidio di solidarietà per gli arrestati, e di protesta contro le politiche repressive e violente nei confronti di cittadini. Giulio, tra i presenti, ha dichiarato:


“Stanno processando delle persone che combattono per il clima. Stiamo agendo per quello che ci ha detto l’ONU. L’ha detto Gutierrez di fare quello che stiamo facendo. L’attivismo è diventato l’unica strada possibile. I governi continuano a ignorarci e qui dentro si sta svolgendo un processo a tre cittadini che stanno cercando di difendere la vita di tutti noi”.


Uscito dall’udienza, Michele ha dichiarato.


“Questa mattina siamo stati processati per direttissima per aver infranto le vetrine di un Eni Energy Store. All’udienza ho avuto modo di parlare dieci minuti dell'emergenza climatica e di ciò che il nostro governo sta facendo per fronteggiarla (quindi assolutamente niente). I giudici hanno deciso di non darci nessuna misura precauzionale. Per questo martedì ricominceranno le azioni di disobbedienza civile contro Eni”


Laura e Chloe, sul processo:


“Questo non ci ferma, ci dà anzi più forza e siamo pronte ad affrontare le conseguenze delle nostre azioni, perché non vediamo prospettive di vita per noi e per i nostri futuri figli. Vi invitiamo ad unirvi a noi per il bene del nostro pianeta”.


Per ora i tre attivisti di Ultima Generazione sono liberi, ma il processo andrà avanti e la prima udienza ci sarà il 15 settembre alle ore 13. Nel frattempo, le azioni di disobbedienza civile proseguiranno, finché il Governo Draghi non accoglierà le richieste della campagna:


  1. Interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e di cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale

  2. Procedere a un incremento di energia solare ed eolica di almeno 20GW nell’anno corrente, e a creare migliaia di nuovi posti di lavoro nell’energia rinnovabile aiutando gli operai dell'industria fossile a trovare impiego in mansioni più sostenibili



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