Dietrofront di Conte: promette di esserci ma non si presenta

Conte dà la propria disponibilità a incontrare gli scioperanti ma alla fine non si presenta. Alessandro al decimo giorno di sciopero della fame: “È evidente che Conte non vuole dichiarare davanti alla stampa e al pubblico quello che ci ha fatto dire privatamente”.


Milano, 19 settembre 2022 - Dieci giorni di sciopero della fame per Alessandro Berti, 40 anni, cittadino veronese; sei giorni per Leonardo Lovati, 23 anni; quattro per Alex Passanante, 22 anni. Per chiedere ai leader dei principali partiti politici di fermare la riapertura delle centrali a carbone dismesse, interrompere per sempre ogni nuovo progetto di estrazione di gas naturale in Italia e attivare immediatamente 20 GW di eolico e solare garantendo un percorso di riqualificazione lavorativa per migliaia di persone.

Misure di senso comune quelle richieste dagli attivisti di Ultima Generazione per cominciare a ridurre le emissioni, affrontare il caro bollette e garantire migliaia di posti di lavoro sostenibili e ben retribuiti a cittadini in difficoltà lavorativa. Misure per cui nessuno dovrebbe smettere di mangiare, visto che è la stessa posizione dell’Unione Europea, che sta per deferire l’Italia per non rispettare la direttiva europea sulle energie rinnovabili.

La pronta risposta del Movimento 5 stelle all’appello di ultima Generazione

Lo scorso 13 settembre una sostenitrice di Ultima Generazione aveva consegnato a mano a Roma una lettera degli scioperanti della fame a Giuseppe Conte. Si chiedeva al leader politico del Movimento 5 Stelle di incontrare pubblicamente, davanti a stampa e cittadinanza, gli scioperanti per discutere delle misure richieste con urgenza dalla coalizione di cittadine e cittadini che agiscono nel nome Ultima Generazione.

Lo stesso 13 settembre il prof. De Santoli, candidato col Movimento 5 Stelle e molto vicino a Giuseppe Conte, ci ha subito telefonato per dirci che il Movimento 5 Stelle è pienamente d’accordo con le nostre scelte inviando il seguente messaggio: “Confermo l'assoluta decisione di essere contro ogni riattivazione delle centrali a carbone e ogni nuova trivellazione sul territorio nazionale. Per la conferenza stampa con voi, stiamo verificando la disponibilità di date. Teniamoci in contatto.”


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Le promesse del Movimento 5 stelle e la mancata visita di Conte al presidio milanese

Ultima Generazione ha apprezzato la prima piccola apertura e allo stesso tempo ha richiesto l’impegno a firmare, entro un mese dall’inizio della nuova legislatura, un accordo per legiferare a favore dell’interruzione della riapertura delle centrali a carbone e per bandire ogni nuovo progetto di estrazione di gas. “Non ci possiamo purtroppo fidare perché proprio il Movimento 5 Stelle ha votato, durante la scorsa legislatura, a favore delle misure contro cui ora ci battiamo. Di fronte all’insistenza per un incontro pubblico, De Santoli ha affermato che Conte sarebbe passato oggi tra le 16 e le 19 in piazza della Scala per avere un primo dialogo con gli scioperanti. Noi abbiamo subito dichiarato che avremmo avvisato la stampa. Questa mattina, davanti alla notizia della presenza della stampa, De Santoli ci ha tenuto a precisare che forse non era così sicuro della presenza di Giuseppe Conte e che forse avrebbero potuto scrivere un comunicato stampa di solidarietà e appoggio alle nostre richieste”, racconta Michele Giuli. Infine, Giuseppe Conte non si è presentato, nonostante il lungo digiuno che sta mettendo sempre più alla prova Alessandro Berti, ormai al 10° giorno di sciopero della fame. E che costringerà Alex Passanante a interrompere questa sera il digiuno su consiglio del medico, viste le sue condizioni di salute.


Alessandro Berti dichiara: “È evidente che Conte non vuole dichiarare davanti alla stampa e al pubblico quello che ci ha fatto dire privatamente. Non siamo qui per ricevere supporto o favorire una campagna elettorale. Vogliamo la firma da parte di Conte su un accordo che chiede di interrompere, entro un mese dall’avvio della nuova legislatura, la riapertura delle centrali a carbone dismesse e di vietare per ogni nuovo progetto di estrazione di gas naturale. Abbiamo bisogno di stringere alleanze vere e basate su una domanda: ‘com’è possibile che mentre la gente comincia a soffrire a causa del surriscaldamento globale e a fronte della previsione che un quinto dell’Italia sarà soggetta a desertificazione entro i prossimi 20 anni, nessuno pensi a cancellare le leggi che nella scorsa legislatura hanno autorizzato bombe carboniche?’ Sia ben chiaro: non stiamo lottando contro qualcuno. Stiamo avanzando richieste scontate, come persone terrorizzate e disturbate dall'incapacità mostrata finora dalla classe intellettuale e politica di capire la gravità della situazione e soprattutto fare qualcosa”.


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Aggiornamenti sulle condizioni di salute degli scioperanti


Alessandro Berti, al 10° giorno di sciopero della fame:Dall’inizio dello sciopero della fame ho perso 4 chili. A volte durante la notte mi svegliano i crampi ai polpacci. Non vado in bagno da 10 giorni. Sto bene ma sono colpito e scosso dall’indifferenza dei segretari di partito. Quest’indifferenza la trasformo in forza e resistenza perché sottolinea l’importanza di fare disobbedienza civile”.


Leonardo Lovati, al 7° giorno di sciopero della fame:Dall’inizio dello sciopero della fame ho perso 4 chili. Mi sento debole e mi sveglio la notte. Ho un po’ di raffreddore e mi brucia la gola. Ma soprattutto sono molto deluso dalla politica, che si riempie la bocca di parole come ‘pace’ e lascia senza risposte due persone che sono pronte ad andare in ospedale per il bene comune”.


Alex Passanante, al 4° giorno di sciopero della fame: “Mi sento abbastanza bene anche se ho avuto un po’ di emicrania. Non sento particolarmente fame ma sono preoccupato per come potrà reagire il mio stomaco, avendo subito un’operazione bariatrica. A livello mentale, soffrendo di disturbi depressivi, è aumentata la confusione e sto avvertendo un po’ di stress psicologico”. Il medico ha oggi consigliato ad Alex di interrompere immediatamente lo sciopero della fame perché, per questioni legate alla sua terapia farmacologica e l’operazione bariatrica, rischia di aggravarne le condizioni di salute. Il suo sciopero della fame si interromperà quindi alla fine di questa giornata.


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