Blocco Stradale verso le cave di marmo di Massa Carrara contro l’emergenza eco-climatica in atto

Massa Carrara, 10 Giugno. In solidarietà con i gruppi che da anni si battono contro la devastazione del nostro territorio e la precarizzazione delle nostre vite ad esso legate, Ultima Generazione e Extinction Rebellion Versilia hanno bloccato la strada verso le cave di Massa Carrara.

Le Alpi Apuane sono montagne carsiche e sono, quindi, raccoglitrici naturali del bene più prezioso: l’acqua. In Italia quasi il 40% delle risorse idriche ad uso potabile proviene da acquiferi carsici. Questo rende la loro distruzione ancora più grave, dal momento che le siccità dovute ai cambiamenti climatici, sono sempre più frequenti.

Proprio la storia geologica, la ricchezza di fonti idriche e la biodiversitä di questa zona montuosa hanno fatto sì che il Parco regionale delle Alpi Apuane fosse riconosciuto come Geoparco dell’Unesco. Tuttavia il quantitativo estratto dalle cave è enorme: stime di 5 milioni di tonnellate di marmo all’anno, di cui solo 50.000 destinato a fini artistici. Se fino al 1990 le stime del marmo estratto si fermavano a 500.000 tonnellate in tutto, da allora ad oggi sono state estratte circa 30 milioni di tonnellate.

Interi crinali montani spazzati via, dissesto idrogeologico, distruzione delle falde acquifere, incidenti mortali sul lavoro, infiltrazioni mafiose, disoccupazione diffusa, sono alcune delle conseguenze sociali e ambientali di questo estrattivismo indiscriminato.

I movimenti non violenti del territorio chiedono nuovi posti di lavoro tutelati per la “rinaturalizzazione” del Parco, il rispetto della biodiversità e del Parco, la protezione delle risorse naturali.


blocco stradale di Ultima Generazione

"Il Governo ha sottoscritto dei patti europei di aumento delle rinnovabili al 2030 e recentemente sta raccontando sempre di più di fare delle scelte virtuose. Eppure, i dati recentemente raccolti da Legambiente mostrano che, di questo passo, l’Italia raggiungerà gli obiettivi europei soltanto nel 2146, impiegando ben 124 anni in più del previsto. Il Governo sta tradendo le aspettative delle persone e sta mentendo loro. Questo è disgustoso e criminale”, ha dichiarato Michele Giuli, tra i promotori di Ultima Generazione.


“Non è vero che non ci sono soluzioni per ridurre drasticamente le emissioni e, allo stesso tempo, garantire lavoro alle fasce più povere della popolazione. È soltanto una scusa per continuare la guerra dei ricchi contro i poveri e, addirittura, la guerra dei ricchi dell'industria fossile contro ogni altra forma di impresa energetica. C'è bisogno che tutta la popolazione si unisca nel fermare questo progetto folle", ha concluso.

Le azioni di Ultima Generazione, anche in supporto di altri movimenti come Extinction Rebellion e dei comitati locali a difesa delle Alpi Apuane, continueranno finché il governo Draghi non prenderà in considerazione le seguenti richieste:

  1. Interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e di cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale;

  2. Procedere a un incremento di energia solare ed eolica di almeno 20GW nell’anno corrente, e a creare migliaia di nuovi posti di lavoro nell’energia rinnovabile aiutando gli operai dell'industria fossile a trovare impiego in mansioni più sostenibili.

Legati al collo in un blocco stradale