Abbiamo bloccato ripetutamente il GRA a Roma per chiedere al Governo italiano:

1) di interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale;

2) di procedere immediatamente a un incremento di energia solare ed eolica di almeno 20GW, creando migliaia di nuovi posti di lavoro nell’energia rinnovabile aiutando gli operai dell'industria fossile a trovare impiego in mansioni più sostenibili;

Perché sul GRA?

 

L'autostrada A90, più conosciuta come Grande Raccordo Anulare o semplicemente GRA, è lunga quasi 70km e con il suo circuito circolare racchiude Roma al proprio interno, offrendo ogni giorno ai cittadini della Capital(e non solo) di raggiungere la propria casa, luogo di lavoro, familiari e quant'altro. 

Dal 16 al 29 luglio 2022 abbiamo bloccato il GRA molte volte, ogni giorno lanciando lo stesso messaggio, semplice e drammatico al tempo stesso:

​"Stiamo andando verso un vero e proprio collasso ecoclimatico, avente come prima causa l'utilizzo di combustibili fossili.

Cosa berremo dato che l'acqua sta venendo razionata in centinaia di comuni? Cosa mangeremo dato che la carestia alimentare sta aumentando sempre di più? Come possiamo avere la certezza di una casa davanti agli incendi, alle esondazioni o alle catastrofi metereologiche che si stanno abbattendo sull'Italia e sul mondo?

Davanti al collasso non possiamo più pensare di avere tempo per aspettare perché di tempo non ce ne resta. Per poter evitare che la situazione diventi irreversibile abbiamo solo tre/quattro anni, sette al massimo.

Al Governo italiano non interessa la vita e il futuro di centinaia di migliaia di cittadini dato che, continuando a investire in combustibili fossili, continua a investire nella morte delle persone.

Finché il Governo continuerà a non agire è dovere morale di tutti noi fare pressione su di esso affinché compia scelte per contrastare il collasso ecoclimatico, proteggendo così tutta la popolazione."

Blocco stradale di Ultima Generazione a Roma sul GRA

A cosa serve pensare esclusivamente al lavoro
se
tra qualche anno potremmo non avere acqua e cibo per sopravvivere?

Chloé, portavoce di Ultima Generazione

Siamo persone comuni con famiglie, lavoro e amici.
Se non agiamo ora contro il collasso ecoclimatico tutto questo verrà distrutto.

Davide, cittadino partecipante a Ultima Generazione

Durante un blocco stradale si possono creare tantissime situazioni diverse:

- reazioni violente, più che comprensibili, da parte delle persone bloccate;

- la presenza di un'ambulanza che deve passare (in questo caso ci alziamo immediatamente sciogliendo il blocco e riprendendolo dopo il suo passaggio - come ulteriore misura di sicurezza allertiamo sempre i Pronto Soccorso della presenza del blocco);

- un'automobile non accenna a fermarsi;

- delle persone minacciano i partecipanti al blocco nonostante il loro atteggiamento nonviolento;

- degli automobilisti ci appoggiano nonostante il disagio provato;

- ci viene detto di andare a Palazzo Chigi (in questo caso spieghiamo che per fare pressione sul Governo più persone che per un blocco stradale e invitiamo tutti a unirsi a noi contattandoci);

E molto altro...

Tutte le campagne che, come noi, hanno scelto di aderire alla rete internazionale #A22network utilizzano i blocchi stradali e altre azioni di disobbedienza civile nonviolenta per fare pressione sui propri governi affinché agiscano per contrastare il collasso ecoclimatico.

Incidente durante un blocco stradale, attivista Ultima Generazione sotto macchina

Quali sono i risultati di queste proteste?

I risultati di una serie di blocchi stradali ripetuti sono numerosi e in diversi ambiti. Diamogli un'occhiata insieme:

1) Eco mediatica: in tutta Italia e in tutto il mondo si è parlato per diverse settimane del motivo per cui delle persone hanno bloccato ripetutamente una tangenziale a Roma;

2) Polarizzazione e presa di posizione: davanti a uno sciopero spesso le persone che non vi partecipano tendono a ignorarlo. In questi casi, come con le azioni nei musei, è impossibile non prendere posizione e non riflettere sul perché vengono fatti i blocchi stradali correndo tutti i rischi legali e fisici del caso (denunce, fogli di via, arresti, incidenti, ecc).

3) Mobilitazione: sempre più persone davanti ad azioni di disobbedienza civile nonviolenta iniziano a chiedersi: "Ma io sto facendo davvero tutto quanto è in mio potere per evitare il collasso ecoclimatico?"

Blocco stradale di Ultima Generazione sul GRA a Roma

Ultima Generazione: la campagna di disobbedienza civile contro l’emergenza climatica torna a Roma: bloccato il traffico sul Grande Raccordo Anulare.

Pressenza

24 giugno 2022

Dipinto di Alex su Ultima Generazione
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